Educare al vasino un bambino non verbale: imparare a riconoscere tutti i modi in cui comunica

Imparare a usare il vasino è una tappa importante per ogni bambino. Ma quando tuo figlio è non verbale, o ha un ritardo del linguaggio legato all’autismo o ad altre condizioni del neurosviluppo, può sembrare di affrontare questo percorso senza istruzioni.

La verità? Le istruzioni ci sono già. Tuo figlio ti sta comunicando tantissimo… semplicemente non lo fa con le parole.

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Toilet Training for Kids Who Are Non-Verbal: Understanding Every Way They Communicate

Un bambino non verbale comunica eccome

Sfatiamo subito un mito: un bambino non verbale non è un bambino che non comunica.

Comunica con il corpo, con i gesti, con lo sguardo e con il comportamento. Ha moltissimo da dire, semplicemente non lo esprime con le parole.

Ecco alcuni segnali che potrebbero indicare che ha bisogno di andare in bagno (o che ci è già andato):

  • spostarsi continuamente da un piede all’altro;
  • accovacciarsi o cercare un posto appartato;
  • indicare il pannolino assorbente o le mutandine assorbenti;
  • usare gesti, vocalizzi o suoni;
  • tenersi la zona genitale o il sederino;
  • accompagnarti verso il bagno;
  • comportarsi in modo diverso poco prima o subito dopo aver fatto pipì o pupù.

Non è necessario che un bambino sappia parlare per iniziare il percorso di educazione al vasino.

Serve piuttosto trovare un modo di comunicare che sia adatto a lui.


Basta con il linguaggio del “che schifo”: le parole contano

Anche se tuo figlio non parla, ascolta.

E soprattutto percepisce il modo in cui parli del suo corpo e dei suoi bisogni, specialmente nei momenti più delicati, come una perdita o il cambio dei vestiti.

Per questo è importante usare un linguaggio semplice, rispettoso e neutro.

Meglio evitare frasi come:

  • “Che schifo la pupù!”
  • “Che disastro!”
  • “Sei troppo grande per il pannolino.”

Prova invece a dire:

  • “Hai fatto la pupù. Adesso ci puliamo.”
  • “Hai fatto la pipì/la pupù. Può succedere. La prossima volta ci riproviamo.”
  • “Il tuo corpo sta imparando e stai facendo un ottimo lavoro.”

L’obiettivo è costruire fiducia, non vergogna.

Il bambino deve sentirsi libero di chiedere aiuto, nel modo che gli è possibile, senza paura di essere giudicato.


Gli strumenti visivi: grandi alleati

Se tuo figlio apprende meglio attraverso immagini, routine e ripetizione, gli strumenti visivi possono fare davvero la differenza.

Puoi utilizzare:

  • schede illustrate con tutti i passaggi per andare in bagno (abbassare i pantaloni, sedersi, pulirsi, tirare lo sciacquone, lavarsi le mani);
  • timer visivi per aiutarlo a capire quanto tempo rimanere seduto sul WC;
  • carte illustrate o sistemi PECS (Picture Exchange Communication System) con immagini come “bagno”, “finito” o “aiuto”;
  • gesti o segni semplici, utilizzati sempre nello stesso modo.

Puoi trovare gratuitamente schede illustrate per l’educazione al vasino su siti come Autism Talk.

È utile posizionare queste immagini all’altezza degli occhi del bambino, soprattutto in bagno e nella cameretta, e utilizzarle durante momenti tranquilli, non soltanto quando c’è una perdita.


Comunicare non significa solo parlare

Il successo dell’educazione al vasino non dipende dal fatto che tuo figlio dica:

“Mamma, devo andare in bagno.”

Potrebbe invece:

  • toccarti il braccio;
  • avvicinarsi alla porta del bagno;
  • iniziare a muoversi nervosamente.

Sono tutti modi validi di comunicare.

In questo percorso non gli stai insegnando soltanto a fare pipì nel WC.

Gli stai insegnando anche:

  • a riconoscere i segnali del proprio corpo;
  • a chiedere aiuto;
  • a seguire una sequenza di azioni.

Queste competenze resteranno con lui, anche se il linguaggio verbale richiederà più tempo.

L’obiettivo non è farlo parlare a tutti i costi, ma offrirgli strumenti per comunicare.


Imparare ad osservare, invece che parlare continuamente

Quando si cerca di aiutare un bambino, viene naturale riempire ogni silenzio con spiegazioni o incoraggiamenti.

È comprensibile.

Ma durante l’educazione al vasino le pause sono preziose.

Danno al bambino il tempo di rispondere nel suo modo.

Può essere utile:

  • contare mentalmente fino a cinque prima di ripetere una domanda;
  • osservare il linguaggio del corpo, non solo le parole;
  • dare un’istruzione alla volta.

Ad esempio, invece di dire:

“Adesso abbassa i pantaloni, siediti sul WC e vediamo se riesci a fare la pipì.”

puoi semplicemente dire:

“Abbassa i pantaloni.”

Poi attendere.


Alcune frasi utili

  • “Stai indicando il bagno. Andiamo.”
  • “Vedo che stai incrociando le gambe. È il momento di andare in bagno?”
  • “Preferisci che ti aiuti oppure vuoi provare da solo?”

Il tuo ruolo è accompagnarlo, non parlare al suo posto.

Lascia che sia lui a guidare il percorso, nei tempi che gli sono più adatti.


Esempi pratici

👨👦 Papà di un bambino autistico non verbale di 4 anni

Prima di uscire:

“Ecco la tua carta del bagno. Andiamo prima di mettere le scarpe.”

Il bambino tocca la carta e insieme vanno in bagno.


👩👩👦 Mamma e operatore con un bambino di 6 anni con ritardo dello sviluppo

All’uscita da scuola:

“Hai fatto la pipì oggi?”

Il bambino non risponde.

La mamma dice con calma:

“Controllo le mutandine.”

Le controlla.

“Sono asciutte! Benissimo. Se tra poco ti scappa, mostrami il disegno del bagno.”

Nessun rimprovero.

Nessuna pressione.


👨 Papà di un bambino di 5 anni che usa una tabella visiva

Il bambino inizia a muoversi continuamente.

Il papà chiede:

“È il momento del bagno?”

Il bambino indica il primo passaggio della tabella e insieme si dirigono verso il bagno.

Questi esempi non sono perfetti, ma sono realistici, flessibili e basati sul rispetto del bambino.


Anche i prodotti giusti possono aiutare

Durante l’apprendimento è normale che ci siano ancora delle perdite.

Per questo è importante scegliere una protezione che accompagni il bambino senza creare ulteriore disagio.

Le mutandine assorbenti Nundies sono progettate per essere:

  • facili da abbassare e rialzare durante le prove al vasino;
  • morbide e confortevoli, anche per bambini con sensibilità sensoriale;
  • altamente assorbenti quando il tempismo è ancora in fase di apprendimento;
  • disponibili in diverse taglie per accompagnare la crescita.

Tutte le mutandine assorbenti Nundies sono dermatologicamente testate e marcate CE, per offrire sicurezza e comfort nell’uso quotidiano.

Se hai dubbi sulla taglia o desideri un consiglio, il team Nundies è sempre disponibile ad aiutarti.


Servizi di supporto per le famiglie in Francia

Non devi affrontare questo percorso da solo.

Puoi rivolgerti a:

  • Autisme Franceautisme-france.fr
    Informazioni e risorse per famiglie e bambini autistici.
  • Autisme Info Serviceautismeinfoservice.fr – Numero verde 0800 71 40 40
    Supporto gratuito sull’educazione al vasino, strumenti di comunicazione e gestione della vita quotidiana.
  • Fédération Française des DYSffdys.com
    Consigli e strumenti per sostenere bambini con disturbi del neurosviluppo.
  • MDPH (Maison Départementale des Personnes Handicapées)
    Uffici territoriali che aiutano le famiglie ad accedere ai servizi e ai sostegni previsti.
  • SESSAD (Service d’Éducation Spéciale et de Soins à Domicile)
    Servizi specializzati che possono supportare il bambino nello sviluppo dell’autonomia, comprese le routine legate all’igiene e all’uso del bagno.

Un ultimo pensiero

Tuo figlio sta già comunicando.

E tu stai già imparando ad ascoltarlo.

È proprio questo che ti rende la persona giusta per accompagnarlo nell’educazione al vasino, qualunque sia il tempo necessario e qualunque forma assuma il percorso.

Con pazienza, strumenti visivi, il supporto giusto e tanti incoraggiamenti, il tuo bambino potrà acquisire sicurezza nell’uso del bagno seguendo i propri tempi.

Prova Nundies senza rischi.

Se la taglia non è quella giusta, ti aiuteremo a sostituire il prodotto o a ottenere un rimborso. Senza stress e senza alcun giudizio.